La Radio
 
Per ragioni di sicurezza in mare, l’uomo ha sempre sentito il bisogno di comunicare con la terra ferma. Chi ha vissuto in mare e soprattutto ne ha sofferto le condizioni metereologiche, mare avverso, difficoltà nel navigare, smarrimenti in qualche modo chiunque sentisse la necessità di rassicurazioni, sa che la radio queste le garantisce sentendo direttamente dalla voce di un familiare, un congiunto o un amico queste informazioni che se tralasciate in terra ferma o non date la giusta rilevanza, in mare possono salvare la vita o solamente anche dare conforto.
I marinai hanno sentito sempre la necessità di comunicare, dapprima con segnali luminosi, sonori e bandiere.
Per scongiurare situazioni di pericolo, o solo per superarle, comunicare in mare è di fondamentale importanza per qualunque marinaio, basti pensare che per necessità di aiuto in mare per diverse ragioni, sia un consiglio tecnico oppure medico, è di primaria importanza avere qualcuno qualora non si sia autorevoli per gestire personalmente il problema, che possa in tempo reale scongiurare situazioni di pericolo, ma oggi non è un problema in quanto se si dovesse avere problemi tecnici si può richiedere attraverso l’uso della Radio l’ausilio di un elettricista, un meccanico ecc. oppure per motivi medici grazie alla radio un marinaio può chiedere assistenza al C.I.R.M. (Centro Internazionale Radio Medico) oppure direttamente ad altri marinai per richiederne immediato soccorso.
Questo per dire che la radio è un bene di primaria importanza all’interno dell’imbarcazioni  sia da diporto che non. Di seguito daremo informazioni per il corretto utilizzo di questi apparati fissi o portatili (Vhf) solo a conoscenza informativa per i più curiosi o meglio ancora a scopo didattico per chi necessita di questa attrezzatura e non sia a conoscenza delle potenzialità per un corretto utilizzo.

Il Vhf Nautico
 
Il Vhf (Very High Frequency) è uno degli strumenti fondamentali da possedere a bordo tant’è che la legislazione italiana impone la sua presenza a bordo di ogni imbarcazione che navigano a partire dalle 6 mgl dalla costa. Esso è impiegato sulle stesse onde che normalmente vengono impiegate per la ricezione e la trasmissione dei segnali tv o radio fm ma con la differenza che i vhf ci garantiscono la piena efficienza oltre determinati limiti delle tv e radio.
Il vhf nautico è presente su vari modelli, da quelli che garantiscono il semplice utilizzo per le emergenze a quelli dotati di sistemi bluetooth per abbinarli e connetterli anche ai telefoni cellulari, oppure del tipo galleggiabile. Questi si distinguono in portatili o fissi. La sostanziabile differenza tra gli apparati fissi e quelli portatili è nella trasmissione ossia nella potenza, infatti i portatili non superano i 6 watt paragonabili in linea retta di distanza a 7/8 mgl mentre i fissi possono raggiungere i  20/25 mgl con un’uscita di 25 watt.
 
Vhf portatili
 
I vhf portatili oppure definiti palmari dispongono di una potenza massima limitata e vengono utilizzati  su piccole imbarcazioni per comunicare a breve distanza, sono maneggevoli e di grande utilizzo per le comunicazioni tra tender e barca principale.
 
Vhf fissi
 
Questi richiedono l’installazione in punti determinati della barca necessitando di applicazione permanente e sono capaci di comunicare a grandi distanze oltre ad essere l’unico strumento abilitato per le imbarcazioni che navigano oltre le 12 mgl.
La capacità di comunicare di entrambi gli strumenti è determinata dall’altezza da cui si adopera lo strumento nel caso di strumento palmare, oppure dell’antenna nel caso dello strumento fisso.
 
 
Il Navtex
 
Il Navtex è un servizio di radiotelescrivente utilizzato per la diffusione ai mezzi navali in transito lungo le coste servite da questo sistema, di informazioni in materia di sicurezza della navigazione e la meteorologia. Non è un apparato in dotazione alla maggior parte dei mezzi da diporto, ma è bene sapere che esiste. In sostanza è un ricevitore che opera sulla frequenza 518 Mhz e che mediante un processore è in grado di distinguere le trasmissioni di interesse da quelle indesiderate, permette di stampare i messaggi ricevuti avendo sotto controllo gli avvisi emessi dalle stazioni costiere.
L’obbligatorietà di questo strumento lo hanno le navi commerciali dal 1993, non le imbarcazioni da diporto fatta eccezione per gli Yacht che essendo destinati alle attività di charter, essendo superiori ai24 metri rientrano nella normativa che li obbliga a possedere detto apparato.
 
Inmarsat
 
L’Inmarsat è un sistema di comunicazione satellitare in funzione da tempo. Questo utilizza satelliti geostazionari ubicati a 36.000 kmdi altezza e in grado di assicurare una copertura per le comunicazioni tra 70° S e 70° N.
Mediante questo sistema è possibile accedere alla rete telefonica grazie alle stazioni terrestri, le quali sono collegate a questa con linee privilegiate.
Diversi standard garantiscono e forniscono diversi servizi .
- Lo standard A assicura traffico telefonico, telex, fax e dati di alta qualità;
- Lo standard B garantisce gli stessi servizi ma a velocità più elevata ed è un ottima alternativa a basso costo dello standard A;
- Lo standard C è in grado di fornire servizio di scambio dati con l’impiego di piccoli e leggeri terminali, i quali utilizzano piccole antenne omnidirezionali.
Altro standard molto diffuso l’Inmarsat-M fornisce servizi di telefonia digitale, fax e possibilità di scambio dati tramite terminali compatti, anche se è stato quasi completamente sostituito dallo standard Min-M, telefono digitale compatto, dotato di fax e sistema di scambio dati. Ha la forma di un piccolo computer portatile, molto veloce nella trasmissione dati.
Recentemente è stato presentato anche lo standard GAN (M4), ancora più veloce nello scambio dati rispetto agli standard precedenti. Una delle cose che merita attenzione di tutti gli standard di Inmarsat è che il protocollo utilizzato per la trasmissione dei dati rende le comunicazioni sicure, ossia non intercettabili da terzi.
 
Il Guadagno
 
I vari vhf, fissi o portatili, sono comunque entrambi dotati di propria nel caso di vhf portatile, ausiliaria nel caso del fisso.
Il Guadagno è uno dei parametri fondamentali di un’antenna ed è in grado di offrire in numeri il valore espresso in dB rendendo un’idea chiara sulle capacità di trasmissione e ricezione di un apparato radiante.
Per comprendere per bene il guadagno di un’antenna si prende come riferimento la così detta antenna isotropa, questa irradia in tutte le direzioni onde elettromagnetiche di pari intensità e si ritiene questa abbia un valore di guadagno pari a 1 dB. Per comprendere il concetto di antenna isotropa si invita ad immaginare ad una sfera che irradia da ogni punto della sua superficie. Questo genere di antenna non esiste, è un concetto per definire al meglio e comprendere, il guadagno di un antenna per vhf, ma nella realtà tutte le antenne sono anisotrope, dunque queste presentano delle direzioni di irradiamento preferenziali nelle quali ottengono il massimo del risultato. Sono in commercio delle antenne fortemente direttive, queste convogliano il fascio irradiato in una direzione specifica di ampiezza variabile e dipendente dalla forma fisica dell’elemento radiante, e per questo possono avere valori di guadagno molto elevati. Quindi il valore di guadagno indicato come detto precedentemente in numeri e che esprime il valore in dB, indica l’intensità irradiata nella direzione privilegiata dell’antenna che stiamo analizzando.
In sostanza, a conclusione di quanto detto, se alimento un’antenna isotropa con 1 watt di potenza a una data frequenza ottengo un guadagno sulla teorica trasmissione sferica di 1 dB, ma se lo stesso watt lo impiego su un elemento radiante direttivo con un guadagno di 14 dB per esempio, il 14 ci indica che nella direzione interessata dal fascio di onde radio avremo un rendimento superiore a quello che avrei in uno qualsiasi dei punti di irradiazione della nostra antenna isotropa. Quindi per ottenere valori di guadagno superiori è necessario enfatizzare le capacità di ricevere e trasmettere di un’antenna in specifiche direzioni, dunque, più un’antenna è direttiva a parità di dimensioni dell’elemento radiante, maggiore sarà il suo guadagno e minore sarà l’ampiezza del lobo di trasmissione. Per tanto, siccome alcuni produttori di antenne fanno fede sulla non conoscenza del guadagno da parte del pubblico acquirente, offrono valori non veritieri sui guadagni reali di queste attrezzature, per tanto è doveroso fare esplicita richiesta del guadagno espresso in dB in relazione alla nostra teorica antenna isotropa.
 
 

Come si richiede soccorso via radio?

Per il soccorso via radio, c’è innanzitutto da precisare e distinguere diverse tipologie, ossia esistono ben tre tipi di messaggio, questi sono: il messaggio di urgenza, il messaggio di sicurezza e il messaggio di soccorso. Il primo è un messaggio contraddistinto  dal prefisso PAN ripetuto per tre volte e seguito dal testo. Detto messaggio indica una situazione di emergenza imminente ossia una circostanza che costituisce pericolo, per esempio si richiede per ferito grave a bordo l’intervento delle cure mediche ma la nostra imbarcazione naviga in condizioni di sicurezza. Questo messaggio deve necessariamente contenere la propria posizione, le coordinate in sostanza, la natura del perché si richiede l’emergenza e bisogna infine aggiornare sempre la situazione con chi ci ascolta. Il messaggio di sicurezza è spesso diffuso sul canale 16 VHF specie in inverno, è caratterizzato dal prefisso SECURITE’ ripetuto per tre volte. Con questo messaggio veniamo avvisati, all’ascolto, di importanti comunicazioni riguardo la sicurezza sulla navigazione. Un esempio quando si deve avvertire della presenza in mare di qualche pericolo, quale un tronco d’albero imponente che possa disturbare e mettere in pericolo la navigazione dell’imbarcazione. Passiamo ora al messaggio di soccorso, quello più diffuso e che comunque non vorremmo mai dare ne ascoltare, ossia quello che in telegrafia era rappresentato dalla sigla SOS e che in fonia, dunque con il nostro Vhf, traduciamo con un MAY DAY (pronuncia MEDE’) ripetuto come negli altri casi per ben tre volte. Le informazioni che bisogna trasmettere al momento del lancio della richiesta di aiuto sono: nominativo della stazione chiamante, posizione della nave al momento del lancio del messaggio, natura dell’emergenza, stato attuale delle condizioni del mezzo e degli uomini su di esso imbarcati, tipo di soccorso richiesto (se l’intervento è richiesto per l’assistenza all’imbarcazione o se si necessita di emergenza per assistenza medica ai marittimi) e qualunque altra informazione possa essere ritenuta idonea ad aiutare i soccorritori. Detto messaggio deve necessariamente transitare sul canale di soccorso, il 16 del nostro Vhf  (frequenza 156.800 Mhz e sulla frequenza MF denominata 2182 il cui valore è appunto 2.182 Khz in SSB). Questi tipi di messaggio sono di vitale importanza per far si che chi debba soccorrere il mittente possa percepire una chiara richiesta di intervento favorendo le operazioni di soccorso in modo semplice e celere.

Epirb e soccorso

L’Epirb (Emergency Position Indicating Radio Beacon, è un trasmettitore di emergenza del sistema satellitare Cospas-Sarsat, che utilizza i satelliti russi e americani in orbita quasi polare utilizzati in ambito marino. La caratteristica principale degli Epirb è la galleggiabilità e di essere dotati di un sistema di attivazione automatica attraverso un meccanismo di rilascio idrostatico.
Il segnale di questi strumenti opera sulle frequenze di soccorso aeronautico (121.5 Mhz e 406.025 Mhz) rilasciato dai satelliti e ricevuto dalle stazioni terrestri denominate L.U.T. (Local User Terminal) le quali elaborano il segnale ricevuto, ne ricavano i dati di localizzazione e ritrasmettono il tutto agli MMC, ossia il Centro Controllo Missioni, per la successiva distribuzione e organizzazione SAR.
Quando questi strumenti sono acquistati, precedentemente alla consegna devono essere codificati da parte degli organismi preposti e registrati in una banca dati e questa viene consultata in caso di necessità per fornire ulteriori informazioni alle forze di soccorso. La banca dati nel territorio italiano è situata a Bari. In Italia è bene sapere che sono presenti ben 13 MRSC (Maritime Rescue Sub Centre) precisamente a Genova, Livorno, Roma-Fiumicino, Napoli, Reggio Calabria, Bari, Ancona, Ravenna, Venezia, Trieste, Catania, Palermo, Cagliari. Questi centri assicurano ognuno per la sua zona di competenza, le operazioni di soccorso secondo le direttive e le deleghe specifiche assegnate. Ad un livello più in basso troviamo a collaborare per il soccorso tutte le Capitanerie di Porto dotate di mezzi adeguati per il soccorso aeronavale nella propria area.
In italia oltre all’uso di apparati Vhf o MF per la richiesta di soccorso si può usare il numero di telefono 1530 attivo a tempo pieno in tutti i giorni dell’anno. Questo numero consente automaticamente di smistare la chiamata ricevuta al più vicino centro di soccorso.

 

 

 
 
 
 

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